Biografia

dott. Venanzio Iacono

Il dottor Venanzio Iacono, ischitano di nascita, è dirigente medico presso l’U.O.C. di Ortopedia e Traumatologia dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico “Sacro Cuore – Don Calabria” di Negrar (VR). Sotto la direzione del dott. Claudio Zorzi, ricopre il ruolo di vice primario e responsabile della struttura semplice di chirurgia del ginocchio e del piede-caviglia.

 

Da quando lavora presso l’Ospedale Sacro Cuore ha effettuato circa 9100 interventi di cui circa 4500 da primo operatore. Il suo focus è ripristinare quell’allineamento funzionale in cui la parte danneggiata, come il ginocchio di un calciatore o il piede di un diabetico, possa tornare a essere funzionante e funzionale l’una all’altra, grazie a innovativi trattamenti artroscopici, tecniche di chirurgia mini-invasiva e di sostituzione protesica.

 

Consulente ortopedico per la società calcistica professionistica Hellas Verona dal 2012 al 2020, segue molti professionisti anche di altre discipline sportive.
Attualmente consulente ortopedico per la Federazione Italiana Nuoto (FIN), medico sociale ed ortopedico della squadra di calcio a 5 femminile, Audace C5 Verona, che milita nella serie A, Consulente ortopedico per la squadra di calcio Chievo Verona Women.

 

È relatore in numerosi congressi oltre che istruttore in vari laboratori, cadaver-lab e workshop in Italia ed all’estero. Ricopre la carica di delegato regionale per il Veneto della SIAGASCOT (Società Italiana di Artroscopia, Ginocchio, Arto superiore, Sport, Cartilagine, Tecnologie Ortopediche).

 

Inoltre è socio delle società scientifiche: AAOS (American Academy of Orthopaedic Surgeons), EFAS (European Foot and Ankle Society), SIOT (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia), SICP (Società Italia della Caviglia e del Piede).

 

Dal 2009 Venanzio Iacono opera e fa ricerca all’ospedale Sacro Cuore – Don Calabria dove spiega di aver avuto “la possibilità di utilizzare i migliori presidi e le tecnologie più innovative. Uno stimolo verso la ricerca della perfezione che significa restituire le migliori performance al paziente con le articolazioni danneggiate. E oggi la perfezione è vicina perché siamo in grado di utilizzare tecnologie come la robotica o la stampa di strumentari 3D per uno specifico paziente così da effettuare impianti protesici al ginocchio e alla caviglia sempre più precisi e con una durata sempre maggiore”.

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